Consigli utili per la coltivazione della Cannabis

Intraprendere una coltivazione di Cannabis Sativa L. con l’obiettivo della produzione di infiorescenza è un lavoro articolato da progettare bene sin dall’inizio per evitare al minimo le molte problematiche che si possono sviluppare durante tutte le fasi della coltivazione. La progettazione della stagione agricola deve prevedere la scelta dei collaboratori (soci e/o operai), scelta del terreno, scelta delle genetiche, sesto di impianto, impianto di irrigazione, macchinari e locale di essicatura. Consiglio sempre di legare la scelta del terreno alla vicinanza con il locale di seccaggio, maggiore è la distanza maggiore è la possibilità che il fiore si possa ossidare e rovinare esteticamente o nelle proprietà organolettiche.

  1. scelta dei collaboratori
    • mettere bene in chiaro compiti mansioni e motivazioni
    • mettere bene in chiaro l’investimento economico e di ore lavorative
    • il numero dei collaboratori deve essere proporzionato al numero di piante (50 per coltivatori novizi fino a 300 piante/persona per esperti)
  2. scelta del terreno
      • un buon terreno deve essere di medio impasto, non troppo argilloso per evitare i ristagni d’acqua

    Continua a leggere…

Curriculum tecnico Cannabis

Nome: Markab
Cognome: Mattossi

www.markab77.it
www.instagram.com/retecannabis
www.facebook.com/MarkabMtt
PROFILO PROFESSIONALE

Tecnico senior di qualità e sicurezza, con una vasta esperienza nel settore della coltivazione della Cannabis Sativa L. Capacità di lavorare in team e anche in progetti più personali. Capacità di leadership nel dirigere, sviluppare e motivare il team nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Capacità di analizzare e risolvere i problemi, nonché la dedizione assoluta per raggiungere e mantenere alti livelli di qualità.

CAPACITA’ DIMOSTRATE

  • Progettazione di impianti di coltivazione: campo aperto (outdoor), tunnel (green house), serra (glass house), grow room (indoor); dimensionamento di tutto il sesto di impianto.
  • Direzione e organizzazione di tutte le fasi di lavorazione e formazione del personale necessario.
  • Esperto di coltivazione in terra Bio, Agricoltura Sinergica, Rigenerativa e Cover Crop.
  • Protocollo BIO, ISO 9000

OBIETTIVI CONSEGUITI

  • coltivazione diretta senza manodopera di 400 mq di serra di cannabislight
  • Attecchimento talee del 89-92% in 8-15 giorni
  • Produzione Indoor in Grow box da seme 1,2 gr/w da talea selezionata 1,7 gr/w
  • Progettazione impianto agricolo (sesto di impianto) in Campo aperto (outdoor), in tunnel (greenhouse), in serra (glasshouse), grow room (indoor),

    Scarica il curriculum

ESPERIENZA

2002 – 2016www.markab77.it
2016-2019https://www.markab77.it/…/curriculum-cannabis
2016 – Coordinatore progetto “Saracinesco in Canapa”
– Docente Corsi di aggiornamento su Coltivazione e lavorazione della Cannabis Sativa L. per Dr. In agronomia e periti agrari.
2017 – Consulenza 5 campi Cannabislight 2 campi Canapa Alimentare
– Docente Corsi di aggiornamento su Coltivazione e lavorazione della Cannabis Sativa L. per Dr. In agronomia e periti agrari.
2018 – Imprenditore di retecannabis.com vendita piantine, consulenza in campo, progettazione del sesto di impianto di 12 campi (35.000 mq) di cannabislight
2018 – Autoproduzione in Grow box 16 mq di Medical Cannabis
2019 – Coltivazione diretta e progettazione in glasshouse 750 mq di cannabislight.

FORMAZIONE

Geometra

Markab Mattossi

Chi sono i Fruitori di Cannabis?

I consumatori dei molti derivati, legali e non, della pianta di Cannabis Sativa L. sono una vera e propria “minoranza di genere” (Art.3 della Costituzione della Repubblica Italiana). Loro fruiscono dei servizi terapeutici che i cannabinoidi apportano al nostro sistema endocannabinoide (Art.32) e nel migliorare la personalità (Art.2).

Da decenni in Italia si perseguita questa “minoranza di genere” che ha come unica colpa (forse genetica) di usare la Cannabis per migliorare la qualità della propria vita (Art. 32). Queste persecuzioni hanno limitato la libertà di questi cittadini e lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (Art. 9) sulla canapa.

I fruitori sono una “razza”, distribuita su tutto il pianeta, parlano una “lingua” con termini che pochi cittadini conoscono (es: Terpeni, Flavonoidi, Cannabinoidi, Indica, Sativa, ecc…) credono religiosamente che la pianta possa donargli dei frutti che collaboreranno a migliorare la personalità e la qualità della vita. Purtroppo questi cittadini, causa le norme vigenti spesso incostituzionali, non hanno la libertà di manifestare la propria opinione (Art.21) politica: esporre un logo riconoscitivo tipo la foglia o il solo nominare i molti nomi (Canapa, Ganja, Marijuana, ecc..) provocherebbe il campanello d’allarme di chi applica la legge….

Continua a leggere…

Storie di ordinaria Burocrazia

Il 24 maggio 2018 alle ore 8:15 del mattino nel comune di Roma, vengo svegliato dal suono del campanello. Vedo dal videocitofono due Carabinieri in divisa, contemporaneamente altri tre ufficiali in borghese controllavano il retro della casa. Mi vesto, con crescente preoccupazione varco l’uscio di casa, mi reco al cancello e lo apro, tenendolo socchiuso con il piede per avere uno scambio dialettico riguardo le motivazioni che li avevano portati a me. Loro mi chiedono di poter entrare per un controllo, di rimando chiedo di poter visionare il mandato di perquisizione e loro pur ammettendo di non averlo con se, pretendono comunque di entrare facendo riferimento all’Art. 41 del Reggio Decreto 773/1931 (modificato dal Art. 103 della legge 309/90);

“… gli agenti della polizia giudiziaria, che abbiano notizia, anche se per indizio, della esistenza, in qualsiasi locale pubblico o privato o in qualsiasi abitazione, di armi, munizioni o materie esplodenti, non denunci…”

Provo a chiedere di poter visionare le “prove” del legittimo sospetto che gli permetterebbero di entrare in una proprietà privata (vedi sentenza n.48552 del 18 novembre 2009-VI sezione PENALE):

“…la polizia giudiziaria non può procedere d’iniziativa ad una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi e munizioni ai sensi dell’art. 41 r.d. n. 773/1931 sulla base di un mero sospetto, ma esclusivamente in presenza di un dato oggettivo certo…”

Continua a leggere…

AUTOPRODUZIONE: LA LEGGE PROIBISCE E LA COSTITUZIONE?

di Fabrizio Dentini

Essere attivista nel mondo contemporaneo significa selezionare una delle dimensioni del vivere quotidiano, nella quale si riscontra un certo grado d’ingiustizia, e dirigere su di essa le proprie energie fisiche e culturali. Spiegare, insomma, al resto della società che le condotte definite illecite in un determinato periodo storico possono essere serenamente rivalutate alla luce di informazioni più approfondite e che la storia dell’umanità è costellata di comportamenti considerati sino ad un certo momento nocivi che poi vengono invece pacificamente accettati e poi condivisi. Essere attivista significa trovarsi all’avanguardia di una minoranza che si indirizza alla maggioranza e cerca di cambiarne le opinioni.

Continua a leggere…

Un Attivista per i diritti della Cannabis

Nome: MARKAB MATTOSSI
Attuale impiego: esperto in canapa & cannabis
Nazionalità: Italiana
Data di nascita: 21 novembre 1977
Luogo di nascita: Trieste
titolo: geometra
e-mail: info@markab77.it

Esperienza con la Cannabis
2002 esame di Urbanistica sulla fitodepurazione della canapa è riutilizzo dell’acqua di risulta per usi industriali
2002-2016 moderatore e amministratore di forum web del settore cannabico
2005-2009 direttivo ass. Tiaccaci produzioni (raccolta di documenti, traduzioni, divulgazione e sensibilizzazione della pianta di cannabis).
2010-2018 direttivo ass. ASCIA (la porta di comunicazione tra il mondo cannabico e la politica)
2015-2018 ideatore e parte del direttivo dell’ ass. Canapa info point, associazione nazionale con sedi sparse sul territorio italiano.
2016-2018 consulente per coltivazioni di canapa
2018 apertura della società Terra Natura s.r.l.s. e creazione della rete di imprese “Rete Cannabis”, per seguire gli agricoltori che vogliono coltivare la canapa (per il seme alimentare, per la fibra e il canapulo, per il fiore, per le estrazioni, ecc…).
2018 coltivazione in glasshouse di cannabislight con protocollo BIO

Continua a leggere…

Cannabis light impegno strong

maggio 2017 articolo: Dolce Vita n°70

Ci stiamo svegliando da un lungo letargo, il lungo inverno chiamato proibizionismo sta sbiadendo e una nuova stagione per la pianta di cannabis avanza in tutto il globo.

L’Italia non è da meno, certo con la forte limitazione del seme certificato e del THC praticamente inesistente, ma dall’uscita della nuova legge 242/2016 ora molti agricoltori si possono permettere di osare di più, senza paura di ritorsioni da parte dell’amministrazione pubblica. L’idea partita dalla Svizzera della “marijuana light” o meglio infiorescenza sensimilla di canapa industriale selezionata per odori e gusti, sta conquistando tutti. Molti potranno sorridere vedendo quanto sforzo per produrre un fiore con basso principio attivo, ma questa fase è molto importante, sia per la sensibilizzazione che ci permette di fare sulla cittadinanza per sdoganare pianta e del fiore, ma sopratutto perchè trattandosi della stessa pianta, finalmente si cominciano a porre le basi per una produzione tecnica e di competenza, sperando un giorno di sostituire le sementi a basso THC con quelle per usi terapeutici e ricreazionali. Questo non significa che siamo arrivati, tutt’altro, aspettando da un giorno all’altro il colpo di coda del Proibizionismo in veste di Ministeri e a colpi di Decreti attuativi; entro giugno dovremmo conoscere le restrizioni alla legge che i ministeri della salute e dell’agricoltura riusciranno a inserire.

Continua a leggere…

Il gioco si fa duro

marzo 2017 articolo: Dolce Vita n°69

Dopo l’approvazione della Legge nazionale sulla filiera della canapa n.242/2016, si comincia a fare sul serio, il 29 febbraio assieme ai rappresentanti delle diverse realtà che trattano la canapicoltura
nel nostro paese, siamo stati invitati presso il Mipaaf (Ministero politiche Agricole, Alimentari e forestali) per un primo incontro tecnico in vista dell’apertura dei lavori per i Decreti Atuattivi e/o le Circolari Ministeriali che chiariranno le diverse criticità che la legge lascia in sospeso.

Il primo ostacolo che dovremmo superare e’ sicuramente il quantitativo massimo di THC che può essere presente negli alimenti, sia per “contaminazione” come avviene per i derivati del seme (olio, farina) che dovranno essere espressi in mg (parte/milione), ma sopratutto per tutti quei
alimenti che possono essere arricchiti con materiale vegetale (es: tisane, birra, ecc..) che ad oggi il Ministero non ha interesse a regolamentare per paura di invadere l’ambito della legge sugli stupefacenti n.309/90; la speranza e poter rientrare con quest’ultimi nella lista degli integratori alimentari.

Continua a leggere…

Verso la normalizzazione e oltre

gennaio 2017 articolo: Dolce Vita n°68

Siamo alle battute finali di una società malata, il nuovo avanza in tutto il pianeta e sovrasta la vecchia filosofia consumistica di sfruttamento. Si sta creando una coscienza in molti di noi che ci permette di vedere con consapevolezza quello che ci sta attorno, quello che prima era solo un animale o una pianta oggi possono essere visti come esseri viventi; questo non è scontato.

Molti stati in tutto il mondo si stanno muovendo verso una regolamentazione di alcuni usi dei cittadini che fino a ieri erano criminalizzate per stupida ideologia, oggi ci si rende conto che queste vecchie posizioni hanno permesso per decenni un arricchimento smodato delle criminalità internazionali e locali.

Queste vecchie posizioni hanno anche collaborato a sminuire la credibilità di
un amministrazione e delle forze dell’ordine che avrebbe il dovere di tutelare i diritti dei cittadini e non criminalizzarli con leggi incostituzionali o con abusi di potere ingiustificati su esseri umani non violenti.

Continua a leggere…